Como si presta in modo naturale a essere scoperta a piedi. Il centro storico, racchiuso dentro il perimetro dell'antica città murata, è compatto e in gran parte pedonale, e il lago è sempre a pochi passi. In una giornata ben organizzata potete vedere i monumenti principali, passare da una basilica romanica di quasi mille anni fa e chiudere al tramonto sul lungolago, senza mai prendere un mezzo.
Mattina: il Duomo e il Broletto
Il punto di partenza ideale è piazza del Duomo. La Cattedrale di Santa Maria Assunta è considerata l'ultima grande cattedrale gotica costruita in Lombardia: i lavori iniziarono nel 1396 e proseguirono per quasi quattro secoli, fino alla cupola progettata da Filippo Juvarra e completata nel 1770. Questa lunga gestazione si legge nella pietra: gotico, rinascimento e barocco convivono in un insieme sorprendentemente armonico.
Vale la pena fermarsi davanti alla facciata in marmo, realizzata nella seconda metà del Quattrocento e ricchissima di sculture, in buona parte opera della bottega dei Rodari. Ai lati del portale principale noterete le statue dei due illustri comaschi dell'antichità, Plinio il Vecchio e Plinio il Giovane, una scelta curiosa per una chiesa e per questo molto amata dai visitatori.
Addossato al Duomo c'è il Broletto, l'antico palazzo del Comune completato nel 1215, con il porticato ad archi al piano terra e la facciata a fasce di pietre bianche, grigie e rosa. Accanto si alza la torre civica, trasformata nel Quattrocento in campanile della cattedrale. Insieme formano uno degli scorci più fotografati della città.
Piazza San Fedele e la sua basilica
A pochi minuti dal Duomo si apre piazza San Fedele, uno degli angoli più raccolti del centro, circondata da case antiche e portici. La Basilica di San Fedele, dedicata al santo che secondo la tradizione portò il cristianesimo in queste valli, è un edificio romanico del XII secolo. All'interno colpisce la pianta a trifoglio della parte absidale, mentre all'esterno merita uno sguardo il portale sul retro, decorato con rilievi in pietra dalle figure misteriose e un po' arcaiche.
Da qui conviene perdersi nelle vie della città murata, tra botteghe, cortili e piccole piazze. È il momento giusto per una pausa e per osservare la vita quotidiana della città, che anche nei giorni più affollati conserva un ritmo tranquillo.
Sant'Abbondio, il romanico più puro
Uscendo dalle mura verso sud, con una quindicina di minuti a piedi dal centro, si raggiunge la Basilica di Sant'Abbondio, dedicata al patrono di Como. Costruita dai monaci benedettini nella seconda metà dell'XI secolo, fu consacrata nel 1095 da papa Urbano II. All'esterno la riconoscete subito dalle due torri campanarie gemelle, all'interno dalla sobrietà delle cinque navate.
Il vero tesoro è nell'abside: un grande ciclo di affreschi trecenteschi con le storie della vita di Cristo, tra i più importanti della Lombardia medievale. Entrare qui dopo la ricchezza del Duomo è un bel contrasto, e aiuta a capire quanto sia stratificata la storia della città.
Pomeriggio sul lungolago
Rientrando verso il lago arrivate in piazza Cavour, affacciata sull'acqua, dove partono i battelli. Da qui il lungolago si allunga in due direzioni, ed entrambe meritano una passeggiata:
- verso est, la passeggiata prosegue fino alla stazione della funicolare per Brunate, con la vista delle ville sulla sponda;
- verso ovest, si raggiungono i giardini a lago, il Monumento ai Caduti e il Tempio Voltiano;
- al centro, la diga foranea porta fino alla scultura in acciaio Life Electric di Daniel Libeskind, omaggio ad Alessandro Volta, da cui si ha una bella vista sulla città e sulle colline.
Il Tempio Voltiano
Como è la città natale di Alessandro Volta, l'inventore della pila, e lo ricorda con un edificio neoclassico affacciato sul lago, ispirato al Pantheon. Il Tempio Voltiano fu progettato dall'architetto Federico Frigerio e costruito in vista del centenario della morte dello scienziato, celebrato nel 1927; fu inaugurato l'anno successivo. All'interno sono conservati strumenti scientifici originali, documenti e oggetti personali di Volta: una visita breve ma interessante, adatta anche a chi non ha una formazione scientifica. Per aperture e modalità di visita conviene consultare i canali dei Musei Civici di Como.
Chiudere la giornata sui giardini a lago, con le luci che si accendono sulla sponda opposta, è il modo più semplice per salutare la città.
Partire da Angel's House
Questo itinerario si fa tutto a piedi anche partendo da Angel's House, l'appartamento in un edificio storico di via Borsieri: il Duomo e la Basilica di San Fedele sono a circa 700 metri, il lago a circa 8 minuti a piedi e la stazione Como San Giovanni a pochi minuti. Potete uscire al mattino senza auto e rientrare la sera camminando, magari passando di nuovo dal centro storico per l'ultimo sguardo alla facciata illuminata del Duomo.
Vivi Como da Angel's House
Appartamento con due camere da letto e due bagni in un ex convento del Trecento, a 700 metri dal Duomo e a circa 8 minuti a piedi dal lago: una base comoda per scoprire Como e il Lario, fino a 6 ospiti.